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ARGOMENTO: Clima; per assurdo...

Clima; per assurdo... 1 Mese 2 Giorni fa #6609

  • babbocorso
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...che possa sembrare il sempre maggior riscaldamento climatico avrà ottime chance di riportare in Europa una nuova glaciazione o comunque non quantificabili cali di condizioni climatiche.
Oltre allo sconvolgente problema dell'innalzamento del livello marino
-non dimentichiamo che la topografia della maggior parte delle grandi città europee deriva dalla loro collocazione storica e lo sviluppo commerciale, ben prima dei voli e delle ferrovie, si svolgeva via mare; cosa che ha valenza mondiale e non solo europea. Da ciò ne consegue che la stragrande maggioranza degli insediamenti urbani, almeno per i paesi con confini marini ma non solo, sono drammaticamente a rischio-.
Se a questi aggiungiamo che, per identiche ragioni storiche, anche le città nell'entroterra nacquero e si svilupparono in prossimità di corsi d'acqua possibilmente navigabili, si comprende la portata di quest'evento sull'intera popolazione mondiale.
La probabilità (certezza) di modifiche radicali non solo a causa della enorme diminuzione delle aree abitabili e coltivabili ma anche di sicure riduzioni medie delle temperature è data dal fatto che -sta già accadendo- ci sarà una drastica riduzione della portata e dell'estensione della corrente del golfo, vera calmieratrice delle condizioni climatiche. Per fare un esempio si consideri che Napoli, per dire Porto sull'Atlantico, sono più a Nord di New York ma, essendo l'america molto poco -per nulla- lambita dalla corrente del golfo; gli inverni partenopei e della città lusitana non sono certo quelli della Grande Mela con le sue tempeste nevose e temperature folli.
Ebbene; il sempre maggior apporto delle gelide acque del Polo Nord e della Groenlandia, oltre che a creare una sempre maggior diluizione della salinità, tendono a raffreddare le acque tropicali della corrente del golfo e a farla immergere in profondità sempre più a sud. A questo va aggiunto il fatto che le acque calde cedono umidità all'aria e quindi producono venti caldi e umidi che per effetto della rotazione terreste investono l'Europa.
Queste, molto più del fatto che il Mediterraneo è un mare chiuso per cui più soggetto a riscaldamento -il Mediterraneo è una vasca da bagno nei confronti nella piscina olimpionica dell'oceano Atlantico e comunque è quest'ultimo a fornire il maggior apporto di acqua al mare nostrum- condiziona la temperatura anche a Cipro o sulle coste del Libano.
Il processo sta già avvenendo; l'innalzamento dei livelli del (dei) mare distrugge città (venezia) ed aree densamente popolate, produce anche salificazione delle falde di acqua potabile per agricoltura e consumo umano. -Chi abita a Torino o Milano, per fare un esempio, non sarà esente dal problema solo perché non è sul mare. Se il mare si alzerà si alzeranno i fiumi che faranno da nastro trasportatore a centinaia, migliaia, di chilometri dell'acqua salina.
Greta ha semplicemente ragione e diventa urgente mettere all'ordine del giorno dell'agenda politica l'attualità del problema e l'urgenza di risposte che, data la vastità di implicazioni, produrrà necessariamente una drastica modifica delle abitudini di vita.
babbocorso
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Clima; per assurdo... 3 Giorni 23 Ore fa #7112

  • Izia
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Ciao, vero tutto ciò che scrivi. Non capisco perché Tramp si ostini a far finta di nulla.
Inoltre continuo a dire che la Natura presto si riprenderà tutto ciò che è suo.
In un documentario hanno dimostrato con studi adeguati che l’Europa, molti secoli fa, era completamente ricoperta di piante.
Ma oltre alle acque che ci sommergeranno, altro che cambiare abitudini, dobbiamo pensare che il cuore e le sue viscere continuano a muoversi e i terremoti, maremoti, ecc. sono sempre più recenti.
Purtroppo, ora sarò egoista, non vivrò così a lungo e forse non assisterò a questi cataclismi, ma non posso nemmeno metterci la cosiddetta mano sul fuoco.
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