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ARGOMENTO: Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale?

Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale? 5 Mesi 1 Settimana fa #6855

  • r99
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Il titolo del post esprime tutto o nulla: videogiochi, libri digitali in PDF, Internet, Wikipedia, WhatsApp… grandi innovazioni che hanno mutato la vita e che hanno introdotto una rivoluzione globale. Ma fino a quanto? E' migliore sfruttare questi mezzi digitali o affidarsi al vecchio libro cartaceo, alle tanto nostalgiche lettere e alle tante vecchie enciclopedie reali? Pensateci…
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Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale? 5 Mesi 1 Settimana fa #6863

  • daunaltromondo
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r99, pensandoci, ma sopratutto "esperienziandoci", il compromesso è una buona soluzione. Scartare il mondo virtuale è isolarsi, sfuggire il diverso. Buttandosi a capofitto nel solo virtuale provoca emozioni fortissime, nuove, ma è sfuggire al reale. Matrix. Isolazione. Diversità.
Le grandi innovazioni devono ancora venire. Quello che possiamo vivere oggi è già il passato. Pensiamo con attenzione al gap tecnologico che sta isolando le nostre nonne, mamme, nonni, babbi. App rubatempo che isolano i ragazzini delle elementari che ognuno è immerso nel proprio smart e non parlano tra di loro, mamme che guardano lo schermo del navigatore per raccogliere i bimbi all'uscita delle scuole e contemporaneamente sono in collegamento in un gruppo whapp con le altre mamme sugli altri suv, il controllore che non saluta più ma vuole passare il biglietto allo scanner, anziani smarriti davanti a obliteratrici digitali che chiedono in inglese di avvicinare lo smart al sensore che leggerà che non c'è nessun digit valido, perché la nonnina non ha uno smart... Poi, di là, ragazzi attempati come me, poco diversi, che non possono permettersi nulla. Poi, la gran parte del mondo, che non ha da mangiare... Grazie r99 per la sollecitazione. Dario R2D2 (l'amico di C3PO) ;-) ...
Prevale l'uomo che guarda negli occhi l'uomo (chiaramente vale per la donna che guarda negli occhi la donna) :)
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Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale? 5 Mesi 1 Settimana fa #6866

  • babbocorso
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Vi racconto un "nanetto" (diceva Frassica in Quelli della notte).

La mia madre mi regalò un vecchio grammofono, nel pregarmi di conservarlo come memoria di un passato familiare, della nostra famiglia, mi raccontò a sua volta un fatto cui fu testimone da bambina.
La sua, di nonna -io 1951, mia madre 1922, sua nonna...18 e rotti-, intenerendosi nel sentire la musica uscire da quella vecchia scatola di legno e stoffa, con quel bizzarro padellone sopra e quell'ancor più bizzarra levetta a punta che sembrava scavare il massiccio 78 giri, esclamava commossa "...guarda tu come deve ridursi la gente per guadagnarsi da vivere...!".
Oggi pare assurdo ma lei -la mia bisnonna- credeva ci fosse qualcuno, rannicchiato dentro quel mobile, che cantasse la melodia che lei ascoltava.
Oggi tutto cambia molto in fretta, troppo in fretta, e siamo obsoleti ancora prima delle nostre "protesi" elettroniche. Io non so se c'è un limite; una sorta di "portata massima" che il Sapiens regga. So, perché lo sento fisicamente oltre che mentalmente, che questo procedere affannato, questa rincorsa per stare al passo delle nuove tecnologie, trova in me una sorta di "resistenza", di rifiuto prevalentemente passivo ma sostanziale. Come fosse farsi portar via di peso dalla polizia opponendo resistenza passiva -l'unica volta che vorrei essere veramente molto grasso-. Io, credo di leggere molto, non moltissimo ma molto, non riesco a leggere su e-book, ad esempio. Ho bisogno delle pagine da sfogliare, della fisicità del libro, dell'odore del libro, di poterci scrivere sopra note, pensieri e riflessioni. Di sottolineare, mettere asterischi, orecchiette segnapagina per riprendere da dove ero arrivato. Amo la polvere che i libri portano con se, i mucchi di libri; perfino i refusi e le sviste non corrette durante la revisione.
Capisco bene che è un fatto soggettivo; che oltretutto gli e-book costano infinitamente meno, occupano infinitamente meno spazio -quanta letteratura ci sta in un tablet di Amazon?-
Capisco appieno l'obsolescenza di quello che sostengo ma un punto fermo ce lo ho; dirimente e definitivo. Se la tecnologia non serve a me -me io, persona, soggetto; che comincio qui e finisco lì-; se al di la di un semplice sforzo legato al cambio di abitudini acquisite, dei gesti meccanici che mi accompagnano nel vivere quotidiano, la tecnologia cambia la direzione dei rapporti -non più lei che mi aiuta ma io che "devo" capirla-, allora non va bene. Almeno per me non va bene. In qualche modo mi sento accomunato all'inconsapevole tenera emozione della mia bisnonna. In effetti i ragazzi d'oggi sono diversi; questa è la loro realtà e ci nuotano dentro e, poi, non è che siano dei mostri strani.
Ci sono gli imbecilli, quelli "normali", quelli così-così, quelli bravi.
Esattamente come noi alla loro età.

Forse è vero che c'è un tempo per tutte le cose e che ogni cosa ha il suo tempo. Non credo che prevarrà un mondo; da quel punto di vista faremo prima a distruggerlo il mondo.
E qui torniamo al discorso della tecnologia.
Date le condizioni in cui lo abbiamo ridotto, questo mondo - facciamo piazza pulita di tutti gli alibi possibili; sia chiaro a tutti che tutto quanto è successo dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi. In 75 anni c'è stato il 90% delle trasformazioni; nelle migliaia di anni precedenti e anche dopo il primo conflitto mondiale, ci furono episodi, momenti,situazioni, ma tutti ben localizzati nello spazio e nel tempo e non tali da influire sulla globalità. Mai, per quanto è dato sapere, ci sono state modifiche così invasive, continue, diffuse. Mai se non in questi ultimi 75 anni- quanta tecnologia, questa volta efficace ed efficiente, servirà per cambiare il senso di questa folle corsa verso il baratro. Se riesco posto la foto di un poster comperato ad Avignone millanta anni fa, durante una mia visita al festival che si tiene tutti gli anni e che si conclude il 14 Luglio, festa nazionale francese.
Il fumetto riporta "...excusez-moi...excusez-moi...excusez-moi..."
Vado a vedere se riesco. A dopo.

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Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale? 5 Mesi 1 Settimana fa #6867

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Buongiorno babbocorso e daunaltromondo, condivido in pieno quanto da voi sostenuto, soprattutto la parte in cui babbocorso dichiara di sentire il bisogno della fisicità del libro cartaceo. Anch'io, sinceramente, preferisco il cartaceo al digitale, perché penso che i tanto nostalgici vecchi metodi siano più efficaci in un mondo in cui parlare è divenuto un'utopia, scrivere ancor meno, se non tramite messaggi abbreviati e con parole scorrette dal punto di vista grammaticale. Sicuramente, la tecnologia ha portato alcuni vantaggi, come la riduzione delle distanze, risposte più immediate e nozioni a portata di mano, con un semplice click, tuttavia si sta sempre più perdendo la passione per la lettura, la vera lettura, la comunicazione verbale sta scomparendo (come ha giustamente fatto notare daunaltromondo) e l'ossessione tecnologica sta prendendo un sopravvento globale. Molti miei coetanei, inoltre, anche se seduti vicini, si messaggiano come se fossero distanti, e questo fa un po'paura: dove andremo a finire un domani se diverremo tutti "tecnologizzati" a dismisura?
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Ringraziano per il messaggio: daunaltromondo

Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale? 5 Mesi 1 Settimana fa #6875

  • babbocorso
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Ironicamente; cinicamente ironicamente (!) aggiungerei:
Ma se un giorno finiscono le pile...?

Peraltro, come già scritto in altro post (non ricordo quale), riferito al "pacco" insito nella promozione dei veicoli elettrici. Ci vorrebbe veramente una "rivoluzione" tecnologica per la produzione di energia elettrica. Dovrebbe esserci una puntata -la prossima- di Presa Diretta di Iacona sul tema del mercato dei dati personali. Nelle immagini di promozione si vede un centro di raccolta di questi dati. Aruba a suo tempo promuoveva il suo a nord di Milano. C'era un capannone ipertecnologico in cui erano (sono) stoccati tutti questi dati.Ebbene; quel singolo capannone, quello solo, consumava tanta energia come una cittadina di 50.000 abitanti. Allora; se l'alimentazione di questa tecnologia, presunta o venduta come, "verde" continuerà ad essere prodotta con combustione di prodotti fossili, non rinnovabili, estremamente inquinanti, dopo esserci impiccati con le nostre mani diamo anche un calcio allo sgabello su cui siamo saliti.

Ottima scelta, mr Sapiens Sapiens!

N.d.r. Il fatto di esserci autodefiniti Sapiens Sapiens non vi fa fischiare le orecchie?
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Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale? 5 Mesi 1 Settimana fa #6880

  • Sweet_Moonlight
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Ciao a tutti e felice sabato sera,
io credo che, come in tutte le cose, occorra trovare il giusto equilibrio.
Le nuove tecnologie ci hanno permesso di raggiungere traguardi che fino a qualche decennio fa sembravano irraggiungibili, ma dipende anche dall'uso che noi essere umani ne facciamo.
L'uso del cellulare, ad esempio, può far perdere una vita o può salvarla, dipende se lo usiamo impropriamente mentre siamo alla guida di un autoveicolo o se lo usiamo come mezzo per chiedere aiuto in caso di pericolo.
Anche io prediligo leggere libri cartacei e credo che saranno sempre i miei preferiti, non c'è paragone, per me, tra sfogliare un libro e "leggere" lo stesso libro in versione e-book.
Ma devo riconoscere che il mondo digitale mi ha permesso di lavorare in team con molti colleghi stranieri, ha favorito progetti che altrimenti sarebbero stati troppo complicati da realizzare diversamente (non impossibili ma certamente più complessi), inoltre con un semplice click ho a disposizione molte informazioni in pochissimo tempo.
Mentre scrivo su questo forum non posso fare a meno di pensare che è proprio grazie alle nuove tecnologie che ho la possibilità di scambiare opinioni e pensieri con più persone, senza però dimenticare che la vita vera quella "reale" va ben oltre lo schermo del mio PC.
Buona serata a tutti
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Ringraziano per il messaggio: daunaltromondo

Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale? 5 Mesi 1 Settimana fa #6881

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Buonasera Sweet_Moonlight. Ha ragione: scrivere su questo forum è uno dei vantaggi che la tecnologia può offrire, a prescindere dal fatto che io preferisca il cartaceo al digitale. Sicuramente, l'avvento tecnologico, di Internet in particolare, ha reso tutto il mondo paese ed è stato uno dei contributi al fenomeno della globalizzazione. Io credo che, nonostante la mia preferenza, digitale e cartaceo siano posti sul medesimo piano, sia dal punto di vista dei vantaggi sia da quello degli svantaggi, non trova? L'importante è non dimenticarsi che la comunicazione verbale esiste, che le persone reali esistono, come lei ha affermato in parole diverse, e che la grammatica italiana non debba essere scordata per parole abbreviate tramite il telefono cellulare o ogni altro mezzo di comunicazione digitale. Comunque, anche questo ragionamento penso che sia relativo: esistono ragazzi, come me, che anche in un messaggio WhatsApp scrivono correttamente e usano in maniera corretta la punteggiatura. L'importante è non errare mai e non spegnere il cervello. Esistono i computer, è vero, ma esistiamo anche noi umani, dotati di una testa pensante intelligente.
Ultima modifica: 5 Mesi 1 Settimana fa da r99.
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Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale? 5 Mesi 1 Settimana fa #6882

  • Sweet_Moonlight
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Ciao r99,
scusa se mi permetto di darti del tu ma, come ho spiegato in un altro topic nei forum tendo a prediligerlo, sperando che non sia interpretato come mancanza di rispetto.
Concordo con te sul fatto che molti giovani scrivano correttamente e coerentemente, le persone che pensano che i giovani siano solo internet e cellulare dovrebbero lavorare per un certo periodo con loro e scoprirebbero che molti giovani (anche adolescenti) hanno una capacità di riflessione notevole e, non solo sanno usare le nuove tecnologie in modo appropriato, sanno soprattutto usare il cervello. Certo, a volte, vanno indirizzati e in questo il ruolo della famiglia e degli insegnanti è fondamentale.
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Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale? 5 Mesi 1 Settimana fa #6883

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Ciao, non preoccuparti se vuoi darmi del "Tu": il mio scopo è quello di mettere a proprio agio i miei interlocutori. Inoltre, lo preferisco anch'io, per esperienza, ma voglio sempre accertarmi se il mio corrispondente sia d'accordo o meno.
I giovani, come tu hai detto, non sono stupidi, oggi come oggi i loro valori non sono più tenuti in considerazione, ma io personalmente ho parlato con molti miei coetanei: ammetto che qualcuno era un po'superficiale, ma altri erano molto profondi. Diciamo che io non mi ci sono molto ritrovato per distanza di pensiero, ma di questo, magari, ne riparlerò meglio in un altro post.
Tornando alla tecnologia, trovo che, come hai detto tu, debba essere usata con le giuste moderazioni, d'altronde penso che il troppo stroppia in ogni contesto. Di certo, non sono d'accordo con coloro che, per giornate intere, giocano solo ai videogiochi o chattano senza senso o in siti Internet potenzialmente pericolosi. Anche se ribadisco la mia preferenza per il libro cartaceo, la tecnologia dovrebbe essere comunque valorizzata nelle sue peculiarità più interessanti ed educative.
Uno degli aspetti negativi nato da internet è il cyberbullismo, aggiuntosi al bullismo del mondo reale, che ha incrementato la numerologia di giovani suicidi per vessazioni online oltre che reali. per non parlare di siti falsi o dei tentativi di Phishing, ad esempio, della posta elettronica. Sono alcuni aspetti negativi del web, alcuni dei quali devono essere presi ancor più in considerazione rispetto ad altri. Rientra di nuovo il ruolo della famiglia: penso che se i genitori controllassero maggiormente i loro figli, questi episodi potrebbero ridursi, seppur la probabilità resti comunque in agguato.
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Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale? 5 Mesi 6 Giorni fa #6887

  • daunaltromondo
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Di capannoni ipertecnologici, che poi, se guardi bene di ipertecnologico non hanno un gran che, dato che sono sempre brulli banali capannoni che hanno sradicato pascoli e orti... ne sorgono ogni giorno. Non c'è la ricetta magica per produrre energia! Qui sono irremovibile! Non esiste ancora una teoria che contraddice le regole, ahinoi, della termodinamica...
L'unica energia pulita, è quella RISPARMIATA, quella non consumata!
BC, finisci il tuo posto, tristemente. Teniamoci un filo di speranza, dai. Le nuove ("nuove") generazioni forse faranno il clic che noi stiamo facendo lentamente, prendendo consapevolezza.
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Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale? 5 Mesi 6 Giorni fa #6888

  • babbocorso
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Lo ammetto; è vera la mia propensione al pessimismo!
ma, per rendere figurato il mio pensiero, siamo come persone che tirano di fioretto contro chi arma colubrine a chiodi e schegge di vetro per una raffica a mitraglia.
Come dice daunaltromondo le leggi della termodinamica fungono e sono ineludibili -almeno nella nostra dimensione- così come è ineludibile il principio di entropia.
Purtroppo uno -un singolo- fa millanta volte i danni che in millanta non riescono a riparare. C'è una semplicità nel distruggere, nel compromettere, nel disordinare (entopia appunto) che annichilisce. Quanti esempi si possono fare in questo senso?! A questo aggiungi la metodica del peggior razziatore, aggressivo, violento, Essere mai apparso sulla terra -un Rex, il tirannosauro non il poliziotto, è una Giovane marmotta (sempre restando in tema di fumetti) nei confronti del Sapiens- ; shakera con ghiaccio tritato, una goccia di tabasco, pepe e olivetta e...ottieni un cocktail nei confronti del quale...mi riesce difficile trovare un termine di paragone.
Per fortuna c'è un poi, per fortuna.
Poi, appunto, lo spirito di conservazione e l'istinto di sopravvivenza, mi fanno augurare una mia clamorosa cantonata.
C'è del bizzarro nel sostenere e difendere una tesi dialettica e fattiva sperando, intimamente e fortissimamente sperando,di sbagliarsi.
Certo che spero in un soprassalto di intelletto, un divino appoggio della mano sulla testa dei pochi potenti -demoliamo un altro alibi! in questo c...o di mondo ci sono dieci, forse cento, certamente meno di mille, persone che contano e dispongono. Il resto è mera illusione dettata dallo spirito di sopravvivenza, dal necessario bisogno di autogratificarsi. E, se la storia ci ha insegnato qualcosa, questo x numero non si è mai fatto problema a seminare morte e distruzione per proteggersi. Leggete, o meglio, rileggete la Ninna-Nanna di Trilussa. Se la storia ci ha insegnato qualcosa è meglio non dimenticarsi di Colin Powell, segretario di stato degli USA (non un pirla qualsiasi), con le due false fialette, alla seduta dell' ONU-.
Ora un ulteriore salto di qualità è stato compiuto; se prima certi atteggiamenti, le falsità, l'esercizio della forza, il cinismo di costoro poteva trovare un senso -un senso folle, ma un senso- nella conservazione del potere, nell'arricchimento oltre ogni misura nel nutrire il proprio egocentrismo malato; ora sono -loro, quei dieci o cento che siano- completamente fuori di testa, e non capiscono che stanno distruggendo il futuro anche dei loro figli e nipoti. E quando saltano certi meccanismi c'è solo di che aver paura. Il processo distruttivo,adesso, è perfino rivendicato; è una bandiera da sventolare e dietro la quale si accoda il consenso di moltitudini. Cieche e sciocche moltitudini.

poi...si; spero di sbagliarmi. Lo spero...ma non lo credo.
Certo è che se la Natura, invece di essere un "processo in divenire" fosse una entità ben definita e raziocinante invece che evolutiva, non ripeterebbe mai un errore così clamoroso. A quelle scimmie iniziali farebbe un bel discorsetto dicendo loro "se solo provate a scendere dall'albero io vi faccio un culo tanto che ci mettete una settimana solo per capire quello che vi è successo...È CHIARO!!!!"

N.d.r.
rileggendo mi sono accorto che necessita una precisazione; forse due
La prima: il termine culo è da intendersi nella sua accezione Siffrediana e non come forma figurata
La seconda: a costo di fare blasfemia sottolineo un singolare parallelismo tra la minaccia alle antropomorfe e la leggenda del frutto proibito (casualmente chi cede alla tentazione e pecca è Eva; Adamo, come tutti i maschi, le corre solo dietro...poverino!)
Ultima modifica: 5 Mesi 6 Giorni fa da babbocorso. Motivo: correzione
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Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale? 5 Mesi 6 Giorni fa #6892

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Condivido la sua affermazione babbocorso: "Se la storia ci ha insegnato qualcosa è meglio non dimenticarsi di Colin Powell, segretario di stato degli USA (non un pirla qualsiasi), con le due false fialette, alla seduta dell' ONU-". E' sempre corretto ricordare i grandi personaggi che hanno fatto la storia perché penso che siano un esempio per tutti, soprattutto per noi uomini del mondo moderno, sopiti da tale modernità perché usata a sproposito senza uno scopo efficace. Grazie per la citazione da lei riportata.
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Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale? 4 Mesi 3 Settimane fa #7079

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Una notizia uscita proprio oggi stesso: a Bologna, nel Policlinico Universitario S,Orsola, hanno condotto la primissima operazione chirurgica con il metodo della realtà aumentata, attraverso un visore di realtà aumentata che ha reso possibile la visione dello stato del paziente posto in operazione e dei suoi organi coinvolti nell'intervento al medico chirurgo, soluzione che prima non era possibile con il vecchio metodo del bisturi.
Che dire… a volte l'innovazione tecnologica porta a dei vantaggi, l'importante è che le macchine non superino mai l'uomo e che la nostra intelligenza naturale non venga mai sostituita da quella artificiale (si creerebbe uno scenario tipico dei film fantascientifici, dove l'uomo viene sopraffatto dalle macchine mutanti o robot!).
Ultima modifica: 4 Mesi 3 Settimane fa da r99. Motivo: Un piccolo errore di battitura.
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Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale? 4 Mesi 3 Settimane fa #7080

  • babbocorso
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Mannaggia, mannaggia; mi tocca scrivere su 'sto smartphone perché è dalle 9 che siamo senza corrente. Ma anche questo serve, aiuta a renderci conto delle ns abitudini e di quanto ci condizioni no. Soprattutto a livello inconscio, come gesto meccanico. Arriviamo all'interruttore e schiacciano; normalmente tutto funge e si accende, si connette, si stira lava aspira, si..
si...si. Quando non...si improvvisamente ti accorgi. Come entrare in un'altra dimensione; perfino una sorta di disagio fisico. Sembra che ti manchi qualcosa. Tornando al tema pensò che sarà abbastanza difficile, a parte le finzioni cinematografiche, che l'intelligenza artificiale (contraddizione in termini) arrivi alla complessità umana. Mi preoccupa un'altra cosa. Si riuscirà a tenere lontani i militari da tutto ciò? Non credo e allora li son ....
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Mondo reale e mondo virtuale: quale prevale? 4 Mesi 3 Settimane fa #7081

Credo che la via di mezzo possa essere una soluzione: ho una libreria piena di libri tra saggi, libri di testo, narrativa, classici della letteratura che leggo stando comodamente seduto sul divano o a letto prima di addormentarmi, sfogliando le pagine che sia un romanzo da qualche centinaia di pagine o un tomo da mille e più. Se ho piacere di leggere quando sono in giro, mentre attendo il mio turno dal medico di base, sul treno, quando mi concedo del relax in spiaggia, il sabato mattina al bar per la colazione, la soluzione Kindle è decisamente pratica e comoda soprattutto se ciò che sto leggendo si compone di un numero di pagine tale che il libro risulta pesante, è già successo qualche volta. Allo stesso modo, amo ascoltare la musica collegando il portatile all'amplificatore e navigando fra i tanti brani che posso trovare su Spotify, usando lo smartphone come telecomando: se più di vent'anni fa, quando inserivo una musicassetta da 90 minuti nell'apposito registratore, dove al massimo ci stavano due lp uno per lato, mi avessero anticipato che un giorno avrei potuto ascoltare milioni di brani con un telefono cellulare, non lo avrei creduto possibile. Nonostante questa comodità, di tanto in tanto prendo dallo scaffale un disco in vinile, lo estraggo, lo appoggio sul giradischi e dopo averlo spolverato faccio scendere lentamente la puntina e mi godo la musica che esce dai diffusori, fruscii vari inclusi. Alterno analogico a digitale, il pratico al romantico.
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