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la "nostra epoca", quella passata, quella futura, quella immaginata...

ARGOMENTO: Domani...

Domani... 3 Settimane 1 Giorno fa #7656

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Prendo spunto da una considerazione di Mario Tozzi, geologo e noto divulgatore scientifico, per, a mia volta, sviluppare il concetto da lui espresso necessariamente in modo sintetico dati i tempi televisivi.
Nell’argomentare coglierò pure l’occasione per fare un riferimento specifico che servirà a chiarire la mia posizione, assolutamente non prevenuta verso persone ma, al contrario, assolutamente prevenuta verso menzogne o digiuno culturale.
Mario puntualizzava, da una prospettiva scientifica, il concetto di “equilibrio della natura” come strumento unico per la nostra sopravvivenza e precisava come noi, questo equilibrio, lo abbiamo fatto saltare. A questo proposito vorrei dire che il “fatalistico” riferimento al sostenere che cose del genere sono sempre avvenute se, da un lato, è vero, non è affatto vero che ci sia capitato addosso per caso. È vero che pestilenze, pandemie, infezioni diffuse e simili facezie hanno accompagnato da sempre il nostro percorrere la storia. Spesso le abbiamo anche usate –vedasi i riferimenti storici alla VOLONTARIA! distribuzione di coperte infettate di vaiolo alle popolazioni di nativi nordamericani da parte delle truppe inglesi durante la prima fase della “conquista” del nuovo continente- e comunque questo fatto non fa altro che confermare che noi siamo gli artefici di questi disequilibri. Non a caso le pandemie, le pesti devastanti, su quale mezzo di trasporto viaggiavano e viaggiano? Sulle nostre persone che si spostavano –mi sia concessa una digressione; molti, troppi, hanno costruito le proprie fortune politiche sull’istigazione all’odio ed alla paura nei confronti di quanto ci avrebbero portato i barconi viaggianti nel Mare Nostrum. Ebbene il terrore è arrivato in business class da padani imprenditori, che qui sono grandi patrioti salvo de-localizzare dove meglio conviene alle loro, personali, esclusive saccocce-, sui nostri animali da trasporto, sui nostri mezzi da trasporto. Tornando al discorso dell’equilibrio è utile ricordare che Noi siamo virus. Da quando la scienza si è separata dai lacci e laccioli della religione, tutte le scoperte, la crescita, lo sviluppo di conoscenze è andato nella direzione delle modifiche evoluzionistiche delle forme di vita. E, appunto, Noi siamo questo e questo è fondamentalmente lo strumento che ci fa vivere. Parlando di una cosa fondamentale per la vita, l’acqua –ricordo che possiamo stare anche quasi un mese senza mangiare, ma non arriviamo ad una settimana senza bere-; qualcuno ha mai guardato un bicchiere di acqua potabile al microscopio? È una foresta, completa di piante ed animali. Perché quando andiamo in taluni paesi, ad esempio in vacanza, beviamo solo acqua in bottigliette mentre gli indigeni bevono normalmente quella che a noi manderebbe immediatamente all’ospedale? Di esempi, in questa direzione, se ne possono fare a migliaia e consiglio una lettura veramente interessante
Di Jared Diamond “Armi Acciaio e Malattie, breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni”
Nel merito della puntualizzazione a cui mi riferivo nell’apertura:
Concordo pienamente sullo scetticismo di Voctoria su quanto, questa dolorosa esperienza, sarà capace di modificare i comportamenti e le scelte delle persone. Personalmente credo che o si rimette al centro dei criteri di sviluppo l’essere umano o nulla cambierà. L’enorme difficoltà in cui versano ospedali e personale medico-infermieristico –approfitto per riconoscere loro un merito particolare e spero vivamente che questo Stato, nelle sue espressioni di vertice, sappia fare un passo concreto nella loro direzione. Penso ad un riconoscimento formale e sostanziale da parte della presidenza della Repubblica- la difficoltà, dicevo, e figlia del criterio puramente “funzionale” e “economicistico” con cui è stata presa in esame la questione “Spesa sanitaria” nel nostro paese.
Due esempi;
1) se come criterio per calcolare le necessità di posti letto nel nostro paese si usa il normale numero di degenti è chiaro che alla prima emergenza, ad esempio questa, tutto salta.
2) Se come criterio per la produzione agricola o industriale si usa il massimo profitto e non la qualità i virus si moltiplicheranno e ci dovremo fare l’abitudine
Me ne permetto un terzo di esempio, anche se non strettamente legato alla questione di questo scritto;
se il criterio con cui si scelgono le ditte che fanno i lavori e quello del massimo ribasso si continueranno ad avere tragedie o si moltiplicherà l’ingerenza delle mafie nel tessuto economico del paese.
In conclusione, parziale data la vastità dell’argomento, non “siamo” a prescindere del “dove siamo” del “come siamo”.
In questi ultimi tempi i mezzi di divulgazione ci hanno messo al corrente di cosa significherebbe la scomparsa degli insetti impollinatori; la quasi certa scomparsa del genere umano!
In questi ultimi tempi i mezzi di divulgazione ci hanno messo al corrente di cosa significherebbe continuare con l’odierno spreco e consumo di acqua; la quasi certa scomparsa del genere umano!
In questi ultimi tempi i mezzi di divulgazione ci hanno messo al corrente di cosa significherebbe il continuo aumento della popolazione mondiale; la quasi certa scomparsa del genere umano!
Ecc Ecc Ecc Ecc….siamo avvisati!
babbocorso
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Domani... 3 Settimane 1 Giorno fa #7659

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Esprimo il mio pensiero:
Il Sistema Capitalista, qualcuno lo aveva previsto, sarebbe entrato in crisi. E così sta succedendo.
Non si può produrre per consumare e produrre e consumare all'infinito, pena la distruzione del Pianeta.
In questi giorni lo smog nella Pianura Padana è ridotto notevolmente, i canali di Venezia risplendono di acque pulite fin che si vedono i pesciolini nuotare, e tanto altro...
Il Molise è regione con meno contagiati. Già, il Molise. Carente di posti in terapia intensiva, carente di industrie e di quel modello di sviluppo che ha portato il nord ad usufruire della manodopera di troppe persone del Sud che per vivere hanno dovuto spostarsi e rendere fertile una terra non loro.
Ora, in molti, non tutti sono tornati a Sud per paura, con il rischio di contagiare i conterranei.

Einstein diceva che quando la mente vive un'esperienza, non può più tornare allo stato precedente.
Le molte persone che hanno suonato dai balconi, reso la partecipazione non più individuale ma collettiva, nasce dal bisogno di questa collettività, dove gli altri siamo noi.
E così la doverosa solidarietà e ringraziamento verso tutti i medici e infermieri che stanno operando e dove l'adrenalina li tiene efficienti.
Striscioni fuori gli ospedali, cibo portato in regalo.

Nulla deve tornare ad essere come prima poichè abbiamo scoperto di non essere immortali.
Il paradosso di questi giorni è che in Italia non ci sono industrie atte alla produzione di mascherine, poichè non conviene. Tradotto significa poco guadagno.

Lo stesso Sistema di cui parlavo prima mette al primo posto, senza guardare in faccia nessuno, lo sfruttamento delle risorse per produrre beni che spesso non sono di necessità.
Ci hanno abituati a questo, anche se alcune persone si ribellano e non accettano questa omologazione che è diventata anche omologazione di pensiero.
L'omologazione per non pensare con la propria testa. Per essere facilmente addomesticabili.

Giorni fa ho segnalato alle autorità la mancanza di mascherine di un noto supermercato al nord.
Un dipendente mi ha risposto: ci hanno detto che non servono.
E invece servono eccome per tutelare i lavoratori e i clienti stessi.
Questo per dire che il dipendente, per tenersi stretto il posto di lavoro, subiva una decisione aziendale quanto meno scriteriata e pericolosa.
Ora tutti hanno le mascherine e guanti!!

Se tutto ritorna come prima significa che non abbiamo imparato niente e solo il tempo permetterà di capire se vi sarà un involuzione o un passo significativo verso ciò che Pasolini chiamava Progresso.

Grazie
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