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i momenti più intensi e gioiosi, quelli indimenticabili, quelli tristi, quelli distruttivi, la tristezza, la rabbia, l'odio, la delusione... le delusioni amorose, le rotture, etc.
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ARGOMENTO: L'angolo della poesia

L'angolo della poesia 2 Mesi 3 Settimane fa #8459

  • Sweet_Moonlight
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Benvenuti in questo topic
Un "amico" di AdP ha scritto che gli piacerebbe condividere una poesia di Alda Merini, così ho pensato di aprire questo angolo dove inserire i "versi" che più vi piacciono di stimati poeti o anche vostri se ne avete.
Leggere fa sempre bene all'anima
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L'angolo della poesia 2 Mesi 3 Settimane fa #8461

  • Sicercasempre
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Accolgo subito l'invito, Cara Amica Sweet, e ti ringrazio.
La "mia" Alda è stata una Poetessa fuori da canoni e righe, subendo la vita della quale era perennemente innamorata. Un giusto omaggio a Lei, credo sia quello di pubblicare qui questa sua Poesia, che rispecchia tutto il suo essere Donna con quella "semplice" marcia in più.
Buona lettura, spero che incontri il Tuo e Vostro favore:

E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo
i baci lenti sulla bocca,
sul collo,
sulla pancia,
sulla schiena,
i morsi sulle labbra,
le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi,
vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento
era stata un po’ sbiadita.
Intendo dita sui corpi,
creare costellazioni,
inalare profumi,
cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano
allo stesso ritmo.
E poi sorrisi,
sinceri dopo un po’
che non lo erano più.
Ecco,
fate l’amore e non vergognatevi,
perché l’amore è arte,
e voi i capolavori.


Sinceramente, ogni volta che la leggo, e la conosco ormai a memoria, sento quel brivido della prima volta. Grande Alda Merini
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L'angolo della poesia 2 Mesi 3 Settimane fa #8464

  • r99
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Che bel tema! Complimenti per l'idea!! A me piacciono molto le poesie, le leggo molto volentieri e ne scrivo anche qualcuna di versi liberi, breve e con la rima. Devo ancora migliorarmi, sono alle prime armi ma spero di pubblicare le mie poesie un domani, quando avrò più esperienza. La poesia per me è un hobby, è anche un antidoto ai momenti più cupi che ad ognuno di noi possono capitare: quando sono triste e/o sconfortato, mi consolo sfogandomi a creatività.

Intanto, riporto un verso di una poesia di Giuseppe Ungaretti, "Mattina", facente parte della raccolta "L'allegria", sezione "Naufragi", composta da poche parole e scritta da Ungaretti durante il servizio militare nella Prima Guerra Mondiale sul fronte carsico (1917) :

M'illumino d'immenso.
Ultima modifica: 2 Mesi 3 Settimane fa da r99. Motivo: Errore di scrittura.
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L'angolo della poesia 2 Mesi 3 Settimane fa #8471

  • Sweet_Moonlight
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Ciao Andrea "Mattina" di Ungaretti non ha bisogno di molti commenti, le poche parole riscaldano l'animo soltanto a leggerle.

Sicercasempre è una poesia molto toccante ed emozionante quella che hai condiviso, l'amore nella sua forma più pura, più vera.

Grazie ad entrambi
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L'angolo della poesia 2 Mesi 3 Settimane fa #8472

  • r99
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La poesia divenne di tutti amica
e circolò come fosse una formica,
risuonò in tale discussione
e fece breccia con il suo caldo bagliore.
Ognuno il proprio animo fece assaporare
e il proprio pensiero tramandare,
lontano da cattive indiscrezioni
ma vicino alle più profonde creazioni.


Il titolo della mia breve poesia è già espresso nel titolo del topic. Buonanotte a tutti e grazie a voi!
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L'angolo della poesia 2 Mesi 3 Settimane fa #8482

  • Sweet_Moonlight
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Non una poesia vera e propria ma il testo di una canzone vi propongo...
Una canzone che celebra l'amore fatto di piccoli gesti, di gioie quotidiane che rendono la vita unica e speciale.

A TE di JOVANOTTI

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con I disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perche non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro l’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di pi?
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato I sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti I giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che Io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire
Che riesci a render la fatica
Un immenso piacere
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di pi?
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Semplicemente sei
Compagna dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei

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Ringraziano per il messaggio: Sicercasempre

L'angolo della poesia 2 Mesi 3 Settimane fa #8483

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Io propongo un' altra canzone-poesia, "My heart will go on", Céline Dìon, tradotta in italiano:

Ogni notte nei miei sogni
ti vedo, ti sento
è per questo che so che tu vai avanti
Molto al di là della distanza
e degli spazi fra noi
tu sei arrivato a mostrare che vai avanti
Vicino, lontano, ovunque tu sia
io credo che il cuore vada avanti
ancora una volta apri la porta
e sei qui nel mio cuore e
il mio cuore continuerà ad andare avanti
L’amore può toccarci una volta
e durare per una vita
e andarsene solo nel momento in cui moriamo


L’ amore è stato quando io ti ho amato
una sola vera volta a cui resto aggrappata
nella mia vita andremo sempre avanti
Vicino, lontano, ovunque tu sia io credo che il cuore vada avanti
ancora una volta apri la porta
e sei qui nel mio cuore e
il mio cuore continuerà ad andare avanti
Sei qui, non c’è niente che io tema,
e so che il mio cuore andrà avanti
resteremo per sempre così
sei al sicuro nel mio cuore e
il mio cuore andrà sempre avanti


Poesia pura!
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Ringraziano per il messaggio: Sicercasempre

L'angolo della poesia 2 Mesi 3 Settimane fa #8486

  • Sicercasempre
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La "mia" Alda Merini mi perdonerà sicuramente, Lei che della penna fece un'arte, se per una volta non pubblicherò un qualcosa di Suo, ma oggi, oggi, è una di quelle notti che......non si usa più penna e calamaio, anche la più moderna biro, o stilografica, viene usata molto meno......c'è una tastiera ora davanti a noi, che sia un pc od un telefono cellulare, display crudeli che ci mostrano subito l'errore, obbligandoci a correggere ora questo, ora quell'errore.....e davanti alla tastiera, oggi, di getto come da ragazzo - quanto si scriveva da ragazzi, tutto perduto nel tempo - oggi mi è venuta fuori questa accozzaglia di parole.......da poco, chiarendo un qualcosa, mi si disse, immagino citando la grande Mina Mazzini, "parole...parole...parole"...e in fondo, solo parole sono, gettate quasi alla rinfusa. Immagino non piacerà quanto leggerete più sotto, ma vedete, pensieri e sensazioni, rimpianti e sconforti, hanno il destino di rimanere di proprietà di chi li prova, pertanto....coraggio, durerà poco, solo poche righe. Non c'è titolo, perchè no avrebbe un senso, citandolo già tante volte nel testo.....

E c'eri; nelle notti in cui cadevano le stelle,
mentre vedevo il mare in burrasca, la mia scogliera,
ed i miei sogni inseguiti da sempre, inespressi e mai realizzati.
E c'eri; nei momenti di tristezza, tanti, in un passato di sbagli,
in un presente mai vissuto, in un futuro che non sarebbe esistito,
nel niente di una esistenza inutile.
E c'eri; in tante aurore viste nascere dal mare, morire in esso,
in tante lune d'inverno, sotto la pioggia e la grandine;
negli autunni colorati dei loro toni, neraviglioso autunno
E c'eri, nelle rinascite, uomo in ginocchio che solleva la testa,
alza le spalle, e guarda ancora avanti, " no, non deve finire così".
E c'eri; quando non c'erano mani tese verso di me,
quando le parole ferivano, laceravano l'anima ed i visi erano duri,
quando l'estate era calda, ma bollenti gli insulti.
E c'eri; dovevi esserci, altrimenti niente avrebbe avuto senso
e quanto passato, quanto subito, quanto sofferto,
sarebbe stato inutile, la conclusione dei sogni calpestati.
Ma no, non c'eri; un nome urlato al tramonto,
eclissi delle illusioni, dei "un giorno avrò anche io..."
un giorno che non avrei avuto, un giorno che non avrò.
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L'angolo della poesia 2 Mesi 3 Settimane fa #8492

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Buonanotte a tutti con questa poesia di Giacomo Leopardi, "A Silvia" (uno dei miei poeti preferiti):


Silvia, rimembri ancora
Quel tempo della tua vita mortale,
Quando beltà splendea
Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
E tu, lieta e pensosa, il limitare
Di gioventù salivi?

Sonavan le quiete
Stanze, e le vie dintorno,
Al tuo perpetuo canto,
Allor che all'opre femminili intenta
Sedevi, assai contenta
Di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi
Così menare il giorno.

Io gli studi leggiadri
Talor lasciando e le sudate carte,
Ove il tempo mio primo
E di me si spendea la miglior parte,
D'in su i veroni del paterno ostello
Porgea gli orecchi al suon della tua voce,
Ed alla man veloce
Che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
Le vie dorate e gli orti,
E quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice
Quel ch'io sentiva in seno.

Che pensieri soavi,
Che speranze, che cori, o Silvia mia!
Quale allor ci apparia
La vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di cotanta speme,
Un affetto mi preme
Acerbo e sconsolato,
E tornami a doler di mia sventura.
O natura, o natura,
Perchè non rendi poi
Quel che prometti allor? perchè di tanto
Inganni i figli tuoi?

Tu pria che l'erbe inaridisse il verno,
Da chiuso morbo combattuta e vinta,
Perivi, o tenerella. E non vedevi
Il fior degli anni tuoi;
Non ti molceva il core
La dolce lode or delle negre chiome,
Or degli sguardi innamorati e schivi;
Nè teco le compagne ai dì festivi
Ragionavan d'amore

Anche peria fra poco
La speranza mia dolce: agli anni miei
Anche negaro i fati
La giovanezza. Ahi come,
Come passata sei,
Cara compagna dell'età mia nova,
Mia lacrimata speme!
Questo è quel mondo? questi
I diletti, l'amor, l'opre, gli eventi
Onde cotanto ragionammo insieme?
Questa la sorte dell'umane genti?
All'apparir del vero
Tu, misera, cadesti: e con la mano
La fredda morte ed una tomba ignuda
Mostravi di lontano.
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L'angolo della poesia 2 Mesi 3 Settimane fa #8501

  • Sweet_Moonlight
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Ciao Sicercasempre profonda e toccante la tua poesia, pur venata da tanta tristezza.
Presumo tu ne sia l'autore, complimenti
Ultima modifica: 2 Mesi 3 Settimane fa da Sweet_Moonlight. Motivo: correzione
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L'angolo della poesia 2 Mesi 3 Settimane fa #8502

  • Sicercasempre
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Grazie Sweet; sono solo pensieri di un ragazzino di 14 anni che con il suo motorino andava d'inverno in una lontana scogliera ad immaginare la sua vita, già con un suo passato, convinto che questa prima o poi gli avrebbe sorriso...50 anni fa, e non è mai accaduto.
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L'angolo della poesia 2 Mesi 3 Settimane fa #8505

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Una poesia napoletana di Ferdinando Russo per sorridere un po' e per non essere pessimisti (seppur mi piaccia Leopardi :P ): anche negli aspetti più cupi, trovo ci sia sempre un lato positivo, basta solo trovarlo.


'A livella.

Ogn'anno,il due novembre,c'é l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.
Ogn'anno,puntualmente,in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado,e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.
St'anno m'é capitato 'navventura...
dopo di aver compiuto il triste omaggio.
Madonna! si ce penzo,e che paura!,
ma po' facette un'anema e curaggio.
'O fatto è chisto,statemi a sentire:
s'avvicinava ll'ora d'à chiusura:
io,tomo tomo,stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.
"Qui dorme in pace il nobile marchese
signore di Rovigo e di Belluno
ardimentoso eroe di mille imprese
morto l'11 maggio del'31"
'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto...
...sotto 'na croce fatta 'e lampadine;
tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto:
cannele,cannelotte e sei lumine.
Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore
nce stava 'n 'ata tomba piccerella,
abbandunata,senza manco un fiore;
pe' segno,sulamente 'na crucella.
E ncoppa 'a croce appena se liggeva:
"Esposito Gennaro - netturbino":
guardannola,che ppena me faceva
stu muorto senza manco nu lumino!
Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo...
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s'aspettava
ca pur all'atu munno era pezzente?
Mentre fantasticavo stu penziero,
s'era ggià fatta quase mezanotte,
e i'rimanette 'nchiuso priggiuniero,
muorto 'e paura...nnanze 'e cannelotte.
Tutto a 'nu tratto,che veco 'a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...
Penzaje:stu fatto a me mme pare strano...
Stongo scetato...dormo,o è fantasia?
Ate che fantasia;era 'o Marchese:
c'o' tubbo,'a caramella e c'o' pastrano;
chill'ato apriesso a isso un brutto arnese;
tutto fetente e cu 'nascopa mmano.
E chillo certamente è don Gennaro...
'omuorto puveriello...'o scupatore.
'Int 'a stu fatto i' nun ce veco chiaro:
so' muorte e se ritirano a chest'ora?
Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo,
quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto,
s'avota e tomo tomo..calmo calmo,
dicette a don Gennaro:"Giovanotto!
Da Voi vorrei saper,vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir,per mia vergogna,
accanto a me che sono blasonato!
La casta è casta e va,si,rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava,si,inumata;
ma seppellita nella spazzatura!
Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso
tra i vostri pari,tra la vostra gente"
"Signor Marchese,nun è colpa mia,
i'nun v'avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffa' sta fesseria,
i' che putevo fa' si ero muorto?
Si fosse vivo ve farrei cuntento,
pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse
e proprio mo,obbj'...'nd'a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n'ata fossa".
"E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!"
"Famme vedé..-piglia sta violenza...
'A verità,Marché,mme so' scucciato
'e te senti;e si perdo 'a pacienza,
mme scordo ca so' muorto e so mazzate!...
Ma chi te cride d'essere...nu ddio?
Ccà dinto,'o vvuo capi,ca simmo eguale?...
...Muorto si'tu e muorto so' pur'io;
ognuno comme a 'na'ato é tale e quale".
"Lurido porco!...Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri,nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?".
"Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!
T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella
che staje malato ancora e' fantasia?...
'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella.
'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme:
tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?
Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo,
suppuorteme vicino-che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie...appartenimmo à morte!"
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L'angolo della poesia 2 Mesi 3 Settimane fa #8509

  • Sweet_Moonlight
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Ciao Sicercasempre mi stai dicendo che quei versi così sentiti e così profondi sono stati scritti da un ragazzo di 14 anni?
Se è così, mi complimento, non solo per la padronanza e ricchezza del linguaggio, ma anche per i sentimenti, le gioe, le delusioni , le ansie, lo stupore, le aspettative,i sogni e le illusioni che sono così ben vivide ed espresse nei versi.
Mi spiace per quel ragazzino ancora "acerbo" ma già "provato" dalla vita che ha visto i suoi sogni eclissarsi.
Spero che la vita abbia ancora tante "sorprese" da riservare a quel ragazzo ormai cresciuto.
In fondo noi diversamente giovani abbiamo ancora qualche "cartuccia" da giocare e qualche emozione da "provare". Non arrenderti mai
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L'angolo della poesia 2 Mesi 3 Settimane fa #8511

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Forse il mio intervento non sarà molto adeguato, perché io facendo parte degli "enta" e non degli "anta" magari mal interpreto certi pensieri, probabilmente per la mia giovane età o probabilmente perché avrò diverse visioni di vita o entrambe, ma posso garantire, per esperienze famigliari, che la vita dapprima può essere crudele e mostrarsi nel suo lato matrigno, ma tutto può sempre succedere, fidatevi! Ciò che non si ha avuto prima lo si può ottenere dopo, non è mai troppo tardi per smettere di sperare, perché anche dopo una certa età si può ottenere quello che non si ha avuto da giovani. La felicità non è detto sia propriamente giovanile, anzi... ho notato che parecchie volte è vero il contrario. Chissà che le ultime "cartuccie" da giocare non siano le migliori!!! Ripeto, fidatevi! ;)
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Ringraziano per il messaggio: Sicercasempre

L'angolo della poesia 2 Mesi 3 Settimane fa #8517

  • Sicercasempre
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Ovunque e chiunque siano, cara Amica Swett, gli dei maledicano i telefoni cellulari, che per ben tre volte non mi hanno consentito di risponderti.....scrivevo e non partivano. Vabbèh. alla mia età almeno questo è concesso. Ovviamente, ogni volta, cambiavo la forma ma non la sostanza, ed anche ora non sarà diverso.No, quel ragazzino scriveva anche lui, fissava sulla carta le sue sensazioni, un suo stile lapidario, essenziale.....riempiva fogli interi, nascosti per tanti, spariti negli anni. E' cresciuto (ma si cresce davvero?) e ciò che vedeva allora, vedeva confermarsi.....ha avuto le sue storie, poi....e la sua vita, anche.....e le sue delusioni, come tutti, conscio che non poteva che andare così....e no si era sbagliato, su quella scogliera, secoli prima, La felicità è effimera, ma quel vecchio ragazzino non la vedeva, come non la vede quel vecchio ragazzino, che tutto hanno visto....e si...tutto, ed il tutto è stato un fallimento. Cartucce da sparare o giocare, e rispondo all'amico r99, ce n'è sempre, ben sapendo però che sono rigorosamente a norma di legge, "a salve"....cioè, non servono e non fanno paura nè piacere a nessuno.
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