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ARGOMENTO: Opinioni sulla socialità

Opinioni sulla socialità 4 Settimane 2 Giorni fa #5982

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K21, Roma
Buongiorno, la mia vita è spesso contornata da dubbi sulla stabilità dei rapporti affettivi e/o semplicemente sociali che mi capitano. Fino da ora vorrei, se vi riesce ma non rifiuto richiami, tenere fuori il sesso come caposaldo di vostre tesi, poiché non mi interessa, senza entrare in dettagli.
Spesso mi sveglio e so che in un certo momento della giornata avrò la testa frullante di una zuppa di idee che analizzano e auto-spiegano la realtà intorno a me. Non ho mai l'accortezza di scriverle, né trovo la voglia nel tempo. Per questo motivo partirò semplicemente dal frammento ultimo, nato dal mio personale percorso e che pertanto vi chiedo di non giudicare secondo la vostra luce, a dopo ulteriori spiegazioni. (2)
Quanto influiscono gli altri sul nostro carattere? Sull'opinione di noi stessi e pertanto sulla nostra identità.
Perché, se ci sono così tanti testi ed altrettanti esempi psicologici di persone che hanno già e più volte richiamato, spiegato questo tema come forse rievocherete pure voi ora, ancora una volta, ci sono tantissimi individui che si ritrovano a scaricare la mente in alternative? In forum, come esempio per noi più semplice e immediato; nel proprio carattere, facendo chissà quali danni al prezzo di presunta conoscenza del Mondo; sulle altre persone, creando un telefono senza fili in cui gli ultimi dissipatori dell'incomprensibile rabbia (dolore, per me, ma non voglio richiamarlo troppe volte) si trasformeranno comunque (se va bene, anziché esplodere).
Quanto quindi un sorriso che ho regalato ad un signore all'altro lato della strada potrà influire sulla sua giornata? I motivi di questo sorriso li tralascio.
Come posso (se siete stufi, leggete le note a fine testo) (3) capire se una mia interazione sociale mancata lo avrebbe scosso per l'ennesima volta, confermando dentro di lui la sua auto-proclamazione a reietto rimbambito che non vale più uno sguardo?
È sbagliato da parte mia presupporre una simile magnitudo in un uomo della sua età? Non credo, visti degli esempi che potete osservare solo cambiando post in questo stesso forum.
Quanta importanza diamo alle parole in cambio di un solo straccio emotivo per coprire il nostro nudo corpo in una folla instabile di vulcani eruttanti gelo che per noi possono essere le altre persone?
Io dico che questo elemosinante baratto che a tratti perseguiamo , ciò che per noi è amore(1) per più amore ancora, è erroneo ed esacerbante.
--
La mia, ora, è la dura posizione di chi si ritrova ad un bivio/trivio fra più idee e deve sceglierne una, sappiate che io scrivo come penso, perciò le mie domande sono molto lunghe.
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Costruire il proprio io in base alle esperienze personali è secondo me inevitabile, fino ad una certa età. Lasciarsi trascinare da ciò che viviamo per rimettere in piedi un nuovo Io da cui trarre le emozioni negative nei confronti di chi non ci ha fatto nulla è Imperdonabile, sempre secondo me.
Non ci sono scuse morali (diverse da quelle poi reali) per me per queste persone. Il Dolore è parte della nostra vita e adagiarsi su una fragile conquista per dichiararsi libero dalla sua persecuzione equivale a dire "The end is near" al vicolo della strada, per me.
Pertanto, alla resa dei conti.. Quanto (quantitativo) erroneamente costruiamo su ciò che riteniamo per vero (=non sappiamo)? L'influenza data da un evento "negativo" è puramente personale, come la definizione di negativo. Quanto, più diventiamo grandi, restringiamo la nostra breccia emotiva per osservare un minimo spettro della realtà sociale contingente? E perché spesso crediamo che sia legittimo farlo in nome di un valore personale che nemmeno diamo, nel migliore dei casi.
Io dico che dovete tenere coscienza che resterete soli con voi stessi per tutta la vita, eppure voi ritenete queste parole una minaccia di sventura. Fate della vostra rabbia un campanello di allarme, del vostro costo emotivo (dolore) un insegnante, delle vostre gioie un ricordo e delle vostre buone azioni una ricompensa presente, valida cioè solo per il momento in cui la fate.
La vostra identità non è ciò che credete, potreste scoprire questo, crescendo.

Note: 1. Non intendo dare definizioni o farmi detentore di una conoscenza valida per voi, infatti qui credo fermamente che ciò che per le altre persone sia amore (tralasciando i casi estremi che vi vengono quasi per magia in mente per contraddirmi) lo sia effettivamente.

Scrivo come penso, sono venuto qui perché non ho persone fisiche con cui esprimere questi concetti in questa forma senza sentirmi attaccato nella pre- o post-esposizione. Abbiate criterio di filtrare solo ciò che vi serve per rispondermi con animo calmo e sottile abbastanza da insinuarsi in tutte le questioni aleatorie da me sollevate.
Aspetto le vostre risposte, come verranno fuori. Né più, né meno, esattamente come io porto i frutti di un percorso le cui radici sono nascoste nel mio vissuto, cercherò di legarmi ai vostri per capirvi. (2)
(3) sono qui proprio per parlare in questo modo ed esporre i pensieri che faccio. Se la cosa non vi interessa o vi arreca fastidio e non siete in grado di proseguire o formulare una risposta degna di questo nome, andatevene.
Ultima modifica: 4 Settimane 2 Giorni fa da K21.
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