... Non vedo che ci sia da sorprendersi ... Lo stato del traffico, le modalità con il quale esso si svolge sono il fedele specchio di una società votata all'indifferenza, quando non aperto fastidio, per il prossimo, che esso sia un anziano che proceda incerto con la propria vettura, un mendicante sul sagrato di una chiesa, un questuante davanti alle sfavillanti vetrine di un negozio di generi di lusso, un diversamente abile che pretenda che il posto per la propria auto gli sia riconosciuto come un diritto e non come pietosa elargizione ... Posso portarti la mia testimonianza di "utente debole" della strada in quanto io sia ogni giorno in bicicletta a percorrere strade dove, immancabilmente, vi è qualcuno che mette in pericolo la mia incolumità sfiorandomi con la propria auto lanciata ben oltre i limiti di velocità previsti ... Tutto ciò per dire che una società votata al darwinismo puro e duro, come la nostra sembra essere divenuta, non può che calpestare i diritti di coloro che siano in evidente stato di minorità.
Buone vacanze a tutti (magari sulle ciclabili del Trentino se ci tenete alla pelle!).
Guido