Hai ragione, uomorettile, è capitato a tutti prima o poi. Si soffre, si resta male, è ovvio. Ma l'errore da non fare, è quello di voler trovare a tutti i costi dei "segnali" dove in realtà non ci sono: del tipo, "mi ha sorriso, allora è interessato" oppure: "non ha detto di no per quel caffè ieri mattina al lavoro, allora gli interesso" o cose così. Sappiamo benissimo che se ci fosse davvero intrigo, dopo il caffè ci inviterebbe a pranzo o a casa sua a vedere la collezione di farfalle! Se non lo fa, dobbiamo farcene subito una ragione. E invece no: preferiamo mentire a noi stessi dicendo che è timido, o che è arrivato il collega a disturbare o altre stupide giustificazioni simili. E alla fine chi ci fa il male peggiore non è il povero malcapitato vittima delle nostre mire (che magari è pure infastidito perché non ci fila nemmeno di striscio!) ma siamo noi che ci logoriamo da soli, con le nostre paturnie assurde!