Un "vecchio" post...ma giacchè io sono nuovo arrivato, cerco di leggere quanto più possibile e qualche volta soffermarmi un pochino di più, come in questo caso. No, non ho visto il film, ma trovo l'argomento piuttosto interessante, in quanto offre parecchi spunti per riflessioni di vario genere. Anche io come te, Amica Sweet, amo leggere di tutto un po', con alcune preferenze ovviamente, ed anche scrivere ma prima di approdare in questo sito non ne avevo molta possibilità, non avendo più nessuno a cui scrivere, reale o "virtuale", e in effetti, potrei dire che si, anche nella mia vita hanno impatto le parole, con le quali si riesce, a volte solo si cerca di farlo, a capire e farsi capire....ma spesso, mi soffermo davanti a qualche immagine (adoro le immagini in bianco e nero) di un viso, delle mani, anche di un tramonto, e sinceramente mi viene da chiedermi le emozioni provate da chi quella immagine l'ha ripresa per la prima volta...e sai, credo che se anche ciò fosse possibile, e la persona potesse usare le parole per descrivere il tutto, forse non ne sarebbe capace, o comunque darebbe solo la sua versione di ciò che ha visto in quel momento e cercherebbe con le parole, forse stavolta inutili, a spiegare le sensazioni....del resto, un viso, o due occhi, o un tramonto, si possono si descrivere con le parole, ma le sensazioni che ti procurano credo non ne abbiano bisogno. In definitiva, Baricco (che non conosco ancora, ma mi propongo di leggerlo, avendo anche troppo tempo libero) dice bene: colori, forme, emozioni.....se poi accompagnate dalle "note" giuste, le parole proprio risulterebbero fuori luogo. Ne consegue che la mia predilezione va alle "immagini", pur non disdegnando l'uso, quando è appropriato, delle "parole".