Ciao Mari83...
se ho ben compreso il tuo quesito, sì, mi capitano spesso dei momenti in cui mi pare di essere percepito in modo diverso da come sono fatto. Ed è una cosa che mi crea molta rabbia e frustrazione. Se vuoi, a volte sono situazioni anche un po' pirandelliane.
Solo un grande approfondimento su noi stessi, solo uno scavo in sé, ma anche negli altri, ti farà quadrare un po' i conti. Non bisogna incentrare il discorso solo su di sé, ma anche cercare di capire cosa succede veramente in quei momenti. Noi non siamo mai troppo abili a vederci dal di fuori, siamo come un'auto che avanza senza la capacità di vedere di che colore è fatta, a meno che appunto non ci esploriamo meglio. Io pure dò spesso molta importanza al parere giudizio degli altri, e a volte diventa paralizzante. Bisognerebbe arrivare a un punto intermedio in cui si presta sì orecchio a ciò che dice la gente e al modo in cui si comporta con te, ma anche cercare di capire quale sia il tuo reale 'suono interno', così che poi riesci a fare tu una sintesi di tutto (e non dai agli altri l'ultima parola), e non dai peso o solo a quello che credi di essere tu, o solo a quello che fanno di te gli altri. Cercare di capire cosa succede al di fuori di te (interessarsi agli altri, capire cosa succede nella vita degli altri), ti aiuterà a non farti travolgere dai brusii e dagli sguardi poco accoglienti degli altri, trovando un tuo equilibrio interno. Noi siamo fatti di tanti aspetti, di tante parti, di tante cose, siamo il risultato di tutte le esperienze fatte, e magari la gente si appiglia solo ad alcuni aspetti, senza tenere conto di tutta la nostra persona... che peraltro sfugge anche a noi stessi. Così capita pure a noi stessi nei confronti degli altri, ovvio.
Lu