misantropo ha scritto:
Se ti andasse di comunicare con me puoi trovare il mio annuncio tra quelli pubblicati il 17 luglio, e rispondermi da lì. In ogni caso, ti ringrazio sinceramente del benvenuto e di avermi parlato di te.
Fatto!
Quanto alla diatriba sull'amicizia, ragazzi che tema difficile! Trattati su trattati dagli albori della filosofia ed ancora noi ci dimeniamo per cercare di definire e capire se essa viene da sola o se possiamo andare a cercarla? Aggiungerei pure che possiamo fuggirla sebbene essa ci insegua quando tendiamo a volerci isolare.
L'amicizia si cerca? Non lo so, quel che so per vissuto è che a volte ci ostiniamo a voler vedere l'amicizia in persone che non ne hanno né per noi né per se stesse. Ma all'essere umano serve l'amicizia perché, ce lo dicono fin dalla scuola elementare, "l'uomo è un animale sociale". Lo strano è che a volte noi riponiamo questo gioiello prezioso in mano di pirati e barbari usurpatori. Accidenti quanto siamo stupidi e ciechi!
Allo stesso modo ci permettiamo, volontariamente o involontariamente, di ignorare mani che ci invitano a ballare nei momenti di gioia e braccia che ci si offrono per consolare pene. Senza un motivo. O un motivo c'è m non vogliamo proprio dirlo nemmeno a noi stessi.
Capita di volersi isolare per crogiolarsi nella propria tristzza, nell'angoscia di giornate che si susseguono mostrando al mondo il nostro volto triste. Non è quella in realtà una richiesta di aiuto o una maniera egoistica di metterci comunque in primo piano?
In una società umana sempre più 'social' e sempre meno 'società sociale' ci si perde nella solitudine in un batter d'ali. E andando a cercare indietro nel pensiero umano 'grande città, grande solitudine' è un detto che affonda le sue radici nella Roma precristiana. Ancora di più adesso che la città si confonde con il mondo perdendo i propri confini l'amicizia è tanto più importante quanto rara.
Benvenga allora la ricerca dell'amicizia! Ma attenzione anche a vedere l'amico seduto alla fermata del bus che col naso sullo smartphone non vediamo.
E costruiamo senza fretta tutti i legami che ci interessano! Ma mentre poggiamo mattoni e mescoliamo la calce gli altri tendono a sfuggirci, impegnati a correre dietro impegni dei figli, ad attraversare città per l'aperitivo d'obbligo, ma incapaci di fare due passi a piedi per vedere una nuova piazza nel quartiere.
Il mondo è pieno di persone sole. Ci sono persone che muoiono in casa loro senza che qualcuno se ne renda conto finché il tanfo esce dalle loro quattro mura. Esistono anziani che hanno parenti solo il giorno del loro funerale. E' pieno di ragazzi e ragazzini che non sono in grado di uscire di casa da soli senza mammataxi e comunque tanto non hanno posti dove andare. Non credo sia colpa loro. Avremmo tutti diritto a vite colorate e belle. Perché alcuni non riescano ad uscire dal loro grigio non saprei.
I personaggi più colorati del circo sono i clown.
I personaggi più tristi del circo sono i clown.
Tirare fuori il grigio che si ha dentro è un primo passo per sostituirlo col colore.
Oggi è una giornata così.
Il mio colore è il rosso.
Buona notte