Ciao Dolce chiaro di luna -preferisco la versione italica-.
Per carattere, storicamente, sono sempre stato dalla parte dei perdenti; mi ricordo, fin da bimbo, tifare per i pellerossa contro i vari John Wayne di turno. La ragione non la conosco, forse è riconducibile al fatto che la storia la scrivono i vincenti e come stanno andando le cose, guidate e governate dai vincenti appunto, non mi piace molto. O forse, più semplicemente, sono i perdenti a giustificare i vittoriosi come noi brutti diamo una ragione di esistere ai belli e via dicendo. Infatti più che un imperator preferisco -me lo sono scritto pure su una maglietta- Calgaco e quanto Tacito gli fa dire rispetto ai romani. Che la bimba sia forte in te è, per te e per il mondo, una fortuna. Per te in quanto prisma attraverso il quale guardare le cose; per il mondo perché i bimbi, il loro spirito, la sensibilità, anche la vulnerabilità, che li pervade è merce rara, spesso sprecata. Quasi sempre incompresa.
"Non si vede bene che con il cuore; l'essenziale è invisibile agli occhi"...che ne penso?!
Che è vero ma difficile
Che la carta vetrata della vita fa male sulle pelli delicate
Che bisogna imparare a difendersi, continuando a cercare di capire ma, difendersi.
Qualcuno disse "bisogna essere duri senza perdere la tenerezza"...aveva ragione!
Vecchioni diceva "...scrivendo t'odio soltanto a matita..."
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la cosa che più mi da fastidio è che banalizzano Il piccolo principe.
Lo trattano come letteratura infantile, banale; io credo che o non lo hanno capito o gli fa paura.
Paura della semplicità di quello scritto, della difficoltà a poterlo maneggiare, reinterpretare. Paura della disarmante immediatezza delle parole riportate.
Se i tuoi scritti non ricevono risposte...tu continua a scrivere. Lascia che l'energia scorra a prescindere da chi e come la usa. Fallo per te, giovin madonna con una certa età. C'è tanto buio attorno che una lucina è la benvenuta.
Ciao