Ciao Chiara di Varallo.
In questo sito potrai trovare molte persone con cui parlare di qualsiasi argomento per uno scambio di pareri, di esperienze, di vita vissuta e da vivere. Purtroppo -se ne è parlato e se ne parla in diversi post- c'è la strana tendenza ad usare questo posto pubblico come centro, passami il termine comunque inteso in termini bonari e non con assonanze negative, di adescamento per immediatamente suggerire un ambito privato. Quale sia la ragione, a me, non è dato sapere e sarei, invece, curioso di saperlo. Penso che la stragrande maggioranza, la totalità direi, delle persone che girano intorno ad AdP (Carino AdP; fa molto...in un certo modo) siano vite normali con esperienze simili e problematiche simili. Penso ancora, che prima, moooolto prima di accedere ai territori della riservatezza (ambito che senz'altro esiste e che necessita di un buon livello di tutela), due, tre, ...anta persone che si incontrano in piazze come queste possano, debbano, per propria cautela, restare all'aperto, alla luce del sole e al tremolar di foglie. Questo posto è un lungo viale alberato, pensa a Bolgheri, nel quale, da improbabili sentieri laterali, si affacciano persone che arrivano, ciascheduna, da strade, stradine e mulattiere sconosciute e assolutamente personali e assolutamente riservate. Cominciano a percorrerlo, prima sui rispettivi lati, guardandosi intorno, raccogliendo fiori, maravigliandosi di scoiattoli e volatili vari che abitano le piante, gli arbusti e tutta la vegetazione attorno e lungo questa camminata. poi, cominciano con il salutarsi e così accorgersi dell'altro pellegrino che percorre gli stessi spazi. Per alcuni finisce qui e si torna alla natura; altri ancora, riprendono percorsi laterali e scompaiono dietro case rurali, macchie di bosco, sole che accieca. Di quelli che continuano il percorso c'è poi chi comincia a chiacchierare eppercui, uno dei due, attraversa la carrabile e si affianca per non dover gridare le cose che vuole dire. Se scorri velocemente, ma non troppo -in bicicletta direi cosicché tu possa continuare a cogliere i particolari- la strada verso il paese ti accorgi che alcuni di questi ridono e scherzano, altri restano in silenzio, altri ancora si sono presi per mano. Qualche fortunato lo incroci mentre si bacia, qualche altro si è fermato a giocare nel campo affianco e qualcuno, quello si veramente fortunato, lo intravedi dietro un fienile mentre si scambia l'amore. Ecco; tutto questo è negato, cancellato, imbruttito da questa maledetta abitudine di fermarsi, lungo il viale, aprire la portiera, dire "sali!" e....sgommare via. Lasciando oltretutto chi si fa la passeggiata in una nuvola di gas di scarico. Io ti consiglio la passeggiata, cogliere i fiori, respirare l'aroma balsamico dei cipressi,e se poi qualcuno ti prende la mano e ti va di farlo fare, un covone di fieno dove nascondersi si trova sempre o magari, addirittura, a quel punto te ne freghi e se qualcuno dice "....ma...ma che fate!..." sorridigli e rispondi "....l'amore; facciamo l'amore. Provi anche lei, vedrà come è bello!"