K21, Roma.
Buonasera Luca, non conoscendoci di persona ti chiedo di oltrepassare il modo in cui scriverò la mia opinione e trattenere solo ciò che voglio dirti. Perché sarà un'opinione, e sarò sincero e tranquillo al riparo dietro al mio schermo, ma tu devi vedere oltre.
L'unica cosa che conosco di te sono le parole gentilmente educate e il tuo pregare nella richiesta. Ho deciso di supporre che tu abbia un animo sensibile e che tu sia in fase di crescita mentale.
Il tuo disagio non se ne andrà, perché non vuoi confrontarti con te stesso. Puoi essere libero solo affrontando la verità su di te, e per farlo devi avere la forza della chiarezza interiore e il coraggio di capire quale sia il tuo percorso adesso.
La tua crescita può avvenire anche in un lato buono della vita, ed io non credo che tu l'abbia realmente considerato possibile. Il dolore che provi serve, è uno strumento che è dentro di te, se lo vuoi personificare rendilo un amico a cui non frega nulla della tua opinione se a confronto può mostrarti la verità, ed è proprio questa la cosa più preziosa.
Il tuo disagio è qualcosa di puramente tuo.
Tu puoi scegliere.
Non cedere alla menzogna per una vita che ti mangerà il cuore. La durezza della vita è il suo segreto per conoscerla (e ricordati che noi siamo in un posto dove non rischiamo di morire, per inciso). Non rifiutare quello che senti, sii terra fertile per te stesso, costruisci sopra le braci che ancora ti scottano con la consapevolezza che se ciò che succede è inaspettato, da questo devi filtrare i mattoncini della tua essenza. Pensa con la tua testa, chi ti è fedele lo sarà solo alla tua anima.
Parla con te stesso, trattati con il giusto amorevole riguardo, perché dovrai passare tutta la tua vita con la tua coscienza. La tua vita potrà cambiare molte volte, ma se ti renderai malleabile anche per ciò che non ancora comprendi, avrai un punto di vista fermo e chiaro su cosa sta succedendo dentro di te.
Quello che puoi cambiare è il modo con cui ti guardi, perché non potrai mai evitare il Dolore, tu soffrirai per sempre, ma se ti amerai, non sarai mai solo, perché la tua identità è ciò che ti trarrà fuori da un oceano che tanti rifiutano: sé stessi.
Tu hai già le tue risposte, dentro di te. Quello che senti giusto per te lo è adesso, limitati a questo, tu crescerai e diverrai qualcos'altro, eppure.. potresti dire che un alberello è qualcosa di diverso da una futura sequoia? Forse.. ma non ci sono garanzie.
Un giorno ti guarderai indietro, cosa avresti voluto decidere per te stesso oggi? Non ti tratteresti allo stesso modo con cui tratteresti una figlia o un figlio? Una estensione di te, se non hai figli, come me e come penso.
Sii te stesso, accetta il tuo dolore e fai chiarezza dentro di te, più saprai di stare soffrendo facendo quello che senti giusto dentro di te e più crescerai forte di una tua identità. Sei solo a questo mondo, ricorda che c'è amore ovunque tu sarai abbastanza pronto e forte da portarlo o riceverlo, potrai sorridere in faccia ai tuoi demoni, se li stringi a te.
Non mi sono risparmiato, scrivo con molto cuore quello che reputo importante, con la sudicia sicurezza che tanto nessuno mi vedrà mai in faccia. Questo è il mio sangue che scorre, parlo con libero sfogo perché non ho molte persone disposte a sentire a voce quello che tu hai letto qui, né io sono abbastanza forte da sostenerlo faccia a faccia. Ognuno ha i suoi difetti, ma io ugualmente prego te di non renderti sordo al tuo istinto.